Stress/Training autogeno

Il training autogeno, largamente conosciuto e diffuso in tutto il mondo come “tecnica di rilassamento”, è un elaborato dallo studioso di origine berlinese J.H. Schultz.

Training” vuol dire “allenamento”i suoi obiettivi sono di rendere la persona capace tramite un allenamento, di rilassarsi cambiando da sola i suoi stati fisici ed emotivi attraverso una crescente capacità autonoma di “autosuggestione” che inizialmente viene guidata e insegnata da un esperto.

Alcuni lo utilizzano come tecnica di rilassamento, ma in realtà il training autogeno è in grado di produrre qualcosa di più: il rilassamento è solo il primo gradino di un percorso che può condurre al miglioramento del proprio rendimento in tutte le attività, aiuta a sciogliere le tensioni e ad eliminare molte disfunzioni psichiche e comportamentali.

La nostra vita ci mette di fronte a frequenti stati di tensione che, con l’andar del tempo, si possono cronicizzare, con tutti i disturbi fisici e psichici che ciò comporta. Spesso, per esempio, è proprio lo stress che giorno dopo giorno scompensa i nostri organi interni (stomaco, cuore, polmoni, ecc..). Il training autogeno può facilitare il ritorno all’autoregolazione dell’attività di questi organi.

Il training autogeno è molto utile, inoltre, per tutti coloro che desiderano armonizzare la propria personalità, avere una minore partecipazione emotiva agli eventi quotidiani della vita, conoscere se stessi, aumentare la propria concentrazione, migliorarsi portando avanti dei proponimenti, prendendosi cura di sé, globalmente, da un punto di vista psicofisico. Secondo Schultz, con il training autogeno si possono raggiungere:

  • riposo;
  • autodistensione;
  • autoregolazione delle funzioni corporee normalmente “involontarie”;
  • miglioramento delle prestazioni;
  • eliminazione del dolore;
  • autodeterminazione (tramite formulazione dei proponimenti);
  • autocritica e autocontrollo (tramite l’introspezione).

Il successo, come in ogni psicoterapia, dipende dalla collaborazione del paziente, dai suoi sforzi e dal suo impegno.

Il training autogeno è un’impresa a lunga scadenza. Diffidate di quelli che propongono corsi brevi: è necessario un periodo di almeno sei mesi e la cosa migliore sarebbe apprendere il training autogeno nei periodi di salute per averlo a disposizione al momento opportuno.

Il risultato finale del training autogeno non consiste né nel sapere di più, né nel saper fare di più, ma nel saper essere in modo diverso.